Gerd Ludwig

SLEEPING CARS

Sono più di sette milioni i veicoli registrati nella contea di Los Angeles. Durante il giorno creano due dei prodotti più famigerati della città: ingorghi e smog. Ma dove vanno a riposare tutte quelle macchine?
In SLEEPING CARS Gerd Ludwig ritrae auto parcheggiate nella notte di Los Angeles, veicoli che sono il sangue nelle vene della città. Il fotografo spiega:

Per natura, sono un nottambulo. In quelle che Kafka chiamava le sue ore più produttive, quando sogno e realtà si incontrano, esco a fotografare le automobili addormentate. Cerco incessantemente macchine che mi parlino. Le mie automobili sono solitarie. Come un devoto ornitologo, ho imparato a riconoscere i loro schemi del sonno. Con piacere voyeuristico le ho spiate nelle loro camicie da notte. Alcune auto fanno un sonnellino pomeridiano e altre, fortunate, dormono insieme. Ho notato che a Los Angeles ci sono più macchine coperte che altrove. Qui, le famiglie della classe media generalmente possiedono più di una vettura, ma le loro case hanno un solo garage. Così tante auto vengono lasciate parcheggiate in strada per un lungo periodo, amorevolmente coperte, soprattutto durante le vacanze, quando i loro proprietari le trattano come animali domestici.
Mi piace fotografare durante le notti nebbiose o con la luna piena. A volte la polizia mi ha fermato e mi ha chiesto cosa stessi facendo. Ero un guardone o, peggio ancora, un paparazzo? Dopo aver mostrato loro alcune fotografie delle auto sul mio iPad, gli agenti mi hanno persino dato consigli e mi hanno segnalato macchine interessanti presenti nel quartiere. In questo progetto, fotografo le automobili esattamente come le trovo. Di tanto in tanto, qualche proprietario orgoglioso mi chiede se voglio che la macchina venga spostata o sia scoperta per lo scatto, ma in genere non mi piace che disturbino le auto mentre dormono.


Gerd Ludwig è nato ad Alsfeld, in Germania nel 1947. Dopo aver interrotto gli studi in letteratura tedesca, viaggia in Scandinavia e in Nord America lavorando come muratore, marinaio, giardiniere e lavapiatti. Al ritorno in Germania, studia fotografia con il professor Otto Steinert alla Folkwangschule di Essen, diplomandosi nel 1972. Co-fonda VISUM, la prima agenzia fotografica di proprietà dei fotografi nel 1973, e inizia a lavorare per Geo, Stern, Spiegel, Zeit -Magazin, Time e Life. Diventa celebre anche grazie ai ritratti di artisti famosi, come Joseph Beuys e Hundertwasser.
Nel 1984, Ludwig si trasferisce a New York. All’inizio degli anni ’90, diventa fotografo a contratto per il National Geographic, dedicandosi alle questioni ambientali e ai cambiamenti sociali nell’ex Unione Sovietica. Broken Empire: After the Fall of the USSR, una retrospettiva che copre dieci anni di lavoro è stata pubblicata nel 2001.
I suoi numerosi servizi fotografici sulle conseguenze della catastrofe nucleare di Chernobyl sono considerati una pietra miliare nel fotogiornalismo moderno. The Long Shadow of Chernobyl, delle Edition Lammerhuber, contiene un saggio di Mikhail Gorbachev, e raccoglie le immagini in più di venti anni di lavoro sulle conseguenze del peggior disastro nucleare del mondo.
Le sue opere sono state esposte in musei, gallerie e festival come il Perpignan Visa pour L’Image e il Museo di Storia Naturale di Vienna. È stato insignito del Lucie Award come International Photographer of the Year nel 2006, del prestigioso Dr. Erich-Salomon Award della German Society for Photography (DGPh) nel 2014 e della Missouri Honor Medal nel 2015 per la sua attività significativa nel fotogiornalismo. Nel 2016 Minus 2/3 è stato pubblicato da dpunkt Verlag e Sleeping Cars da Edition Lammerhuber. Gerd Ludwig vive e lavora a Los Angeles.