IN PRIMA LINEA
Donne fotoreporter in luoghi di guerra

Il villaggio bombardato in Sud Sudan; le combattenti del PKK nel Kurdistan Iracheno; i rifugiati siriani sulla rotta balcanica, il ribelle ad Aleppo, sono soltanto alcuni dei soggetti nelle immagini di tredici fotoreporter donne.
“Armate” di macchina fotografica, in prima linea sui luoghi di conflitti e delle conseguenti emergenze umanitarie, ne raccontano con coraggio, sensibilità e professionalità, contraddicendo l’immaginario comune che vede l’attività di fotografo di guerra come un’esclusiva maschile.
Non mancano celebri e storici esempi, come il lavoro di Catherine Leroy dal Vietnam o di Linsey Addario dai fronti iracheni e afgani, ma è la prima volta che tredici donne fotoreporter di zone di guerra si riuniscono per condividere il loro approccio fotografico con il pubblico.

In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra è una mostra ideata da Andreja Restek che racchiude 65 immagini scattate da 13 giovani fotografe. Ognuna di loro lavora per agenzie e testate internazionali, proviene da un Paese diverso e ha una propria esperienza e cultura alle spalle. A unirle è l’urgenza di raccontare e rivelare storie di uomini e donne in contesti convulsi e territori angariati da faide e combattimenti. Ognuna di loro, con il proprio stile, si è avvicinata ad azioni, emozioni, violenze, dolori e presenta in mostra cinque fotografie emblematiche del proprio lavoro. Al pari dei loro colleghi, le autrici degli scatti affrontano realtà complesse e drammatiche: alcune si concentrano su attimi di vita quotidiana, altre sulla ferocia degli scontri; ognuna di loro, mossa dall’intento di essere testimone di vite degli altri, avvicinano con empatia e audacia verità che meritano di essere conosciute.

In Prima Linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra è una mostra nata dalla convinzione delle autrici che condividere le proprie esperienze con colleghe fotografe e con un pubblico più vasto, possa essere fonte di arricchimento reciproco. Così è nato il progetto di mostra che ha inaugurato a Torino, nella Corte medievale di Palazzo Madama il 7 ottobre 2016. La mostra ha registrato un alto numero di visitatori nella sede di Palazzo Madama, con una media giornaliera di oltre 400 biglietti venduti.

SCHEDA TECNICA

Numero Opere e Formato:
52 fotografie a colori, incorniciate • formato 30 x 40 cm
13 fotografie a colori, incorniciate • formato 50 x 70 cm

Cornici: Legno nero

Materiale Integrativo e Apparato Didascalico:
Contributi video
Testo introduttivo in italiano e inglese
Biografie delle autrici in italiano e inglese

Dettagli logistici:
Le fotografie sono imballate e stoccate a Torino


La mostra raccoglie i contributi di: Diana Zeyneb Alhindawi, Linda Dorigo, Matilde Gattoni, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Jodi Hilton, Virginie Nguyen Hoang, Monique Jaques, Shelly Kittleson, Camille Lepage, Maysun, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe.
Camille Lepage è morta a soli 26 anni nella Repubblica Centro Africana mentre seguiva il conflitto tra i Seleka (musulmani) e le milizie Anti-Balaka (cristiani).