Douglas Kirkland

FREEZE FRAME
60 anni di cinema in fotografia

“Fermo Immagine”, il cinema nel suo farsi, l’istante decisivo, spettacolare, l’emozione rubata da chi ha potuto muoversi liberamente sui set più leggendari. La Mia Africa, Butch Cassidy, Moulin Rouge!, Titanic, Novecento, I Seicento di Balaklava, Il Grande Gatsby, New York, New York, La scelta di Sophie. Oltre agli attori più celebri, tutti i comprimari di Hollywood – cameramen, truccatori, costumisti – diventano protagonisti inconsapevoli di un “film” lungo sessant’anni e che racconta il Cinema. Davanti alla sua macchina fotografica sono passati Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Dominique Sanda, Sofia Loren. Kirkland ha colto l’intimità tra Elizabeth Taylor e Richard Burton, la seduzione negli occhi di Brigitte Bardot, la classe sfuggente di Faye Dunaway; ha sorpreso la stanchezza Di Caprio, Kate Winslet e Cameron, nell’acqua gelida del Titanic. Anche lontano dal set, Kirkland è riuscito a dialogare con l’anima dei protagonisti del grande cinema che ha incontrato, da Marlene Dietrich a Jack Nicholson, da Peter O’Toole, a Paul Newman, Peters Sellers, Jane Fonda.

La mostra Freeze Frame riunisce fotografie in bianco e a colori in un percorso cronologico suddiviso in cinque decenni, dai primi anni ‘60 a oggi.

Nel cinema (e nella fotografia) si ha poco tempo per raccontare una storia e c’è molto da dire. Douglas si abbandona all’istinto, rischia, cerca. La bellezza non gli interessa fine a se stessa, vuole fermare la vita, per questo è uno dei più grandi registi del “fermo immagine” della nostra epoca, precaria e instabile come il cinema – Cristina Comencini

SCHEDA TECNICA

Il numero di fotografie e il loro formato sono variabili e si possono adattare a necessità  e esigenze curatoriali specifiche oltre che per valorizzare al meglio la struttura della sede espositiva.

Numero Opere: 145 fotografie in bianco e nero e a colori

Formato Fotografie: le stampe possono essere realizzate fino a un massimo di 150×100 cm


Douglas Kirkland è il fotografo del cinema per eccellenza: dalla Hollywood dei kolossal ai film d’autore. Canadese, assistente di Irving Penn, nel 1958 fotografo di staff di Look Magazine. Del 1961 le foto iconiche di Marilyn Monroe avvolta nel lenzuolo di seta bianca. Da allora Douglas Kirkland ha documentato più di 170 set internazionali. E’ entrato in contatto ravvicinato con i miti del cinema degli ultimi 60 anni: li ha resi umani, accessibili, vulnerabili. Quando sono state create le sequenze fondamentali del nostro immaginario, lui era lì, nell’intimità del set, a riprendere da un’angolatura privilegiata gli eroi dei nostri sogni.
Tra i suoi libri: Freeze Frame: 5 Decades/50 Years/400 Photographs; Icons; Legends e la monografia Douglas Kirkland – A Life in Pictures. Le sue immagini sono nelle collezioni permanenti di numerosi musei tra cui la National Portrait Gallery di Londra, la National Portrait Gallery di Camberra lo Smithsonian Museum, la Eastman House, lo Houston Center for Photography e l’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences e l’Annenberg Space for Photography di Los Angeles. Nel corso della sua lunga carriera Douglas Kirkland ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un LUCIE Award for Outstanding Achievement in Entertainment Photography, The Golden Eye of Russia, Lifetime Achievement Award from CAPIC in Canada. Nel 2011 l’American Society of Cinematographers ASC lo ha insiginto del prestigioso President’s Award. Nel 2014 Photo LA lo ha onorato per il suo contributo alla Fotografia. Tra i più recenti il Nastro D’Argento, premio speciale che gli è stato conferito al Taormina Film Fest nell’estate del 2015.